
(pop/rock/punk)
I Green Day nascono nel 1987 in California, dalle parti di San Francisco. 21st century breakdown è il loro ottavo album in studio, dopo una carriera in cui non sono mancati i buoni album, le buone idee, testi interessanti. Vorrei far finta che però questo disco non fosse mai uscito oppure sarebbe stato preferibile almeno non venirne a conoscenza, tanto basso è il livello, tanto di bassa qualità sono le idee che lo accompagnano e lo contraddistinguono. Si potrebbe riassumere come la prosecuzione decisamente malriuscita del discreto American Idiot, ricalcato nella struttura delle canzoni, nei suoni, nel suo rock ipermelodico e malinconicamente commerciale. Nessun pezzo si stacca decisamente dal complessivo piattume, pur dovendo comunque riconoscere, almeno qua e là, una certa piacevolezza di fondo. Poco, decisamente troppo poco, però limitarsi a qualche pezzo ascoltabile, The static age, in parte Christian's Inferno e Viva la gloria?. Il resto fondamentalmente è noia ed è già sentito. Ascoltato e dimenticato. Immediatamente.
il meglio. Viva la gloria?
il peggio. Restless heart syndrome / 21 guns
3,5
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