(pop)Hot Fuss mi era piaciuto molto. Nulla di trascendentale, naturalmente, ma quel miscuglio di elettronica, dance, pop e rock aveva dei momenti irresistibili, o quasi. I limiti dei Killers sono poi emersi in modo fin troppo evidente nel mediocre Sam's Town. L'elettronica sparisce o quasi, rimangono la melodia e una quasi eccessiva orecchiabilità. Passo falso deciso e disco molto in fretta finito nell'oblio. Il singolo che anticipa day & age, Human, a parte porci l'importante domanda Are we human or are we dancers ?, fa poco altro. Spaceman fa poco di più, i fasti del primo disco sono lontanissimi, ma pur nel kitsch più estremo che accompagna ormai i Killers, è evidente che l'abilità nella costruzione delle melodie e delle canzoni è rimasta e A dustland fairytale ne è la prova più evidente. Disco che può essere diviso in tre. Prima parte, con i due singoli, piuttosto insignificante, seconda parte, quella più variegata e con la maggiore ricerca musicale e una parte finale che non è altro che un inutile riempitivo.
il meglio. A dustland fairytale / I can't stay
il peggio. Neon tiger / The world we live in / Goodnight, travel well
5,5
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